So this is Christmas…

And what  have you done another year  over and a new one just begun, cantava john Lennon.

Eccoci qui a fine 2013, non è volato quest’anno? Nonostante la crisi, le alluvioni,il Papa, le immigrazioni, le emigrazioni, le rivolte( pur piccole ma sempre rivolte) etc….

Molte sono le cose che cambiano in un anno…i rapporti, le case, il lavoro, gli hobby, la palestra….e cambi un po anche tu insieme a tutti questi cambiamenti belli o brutti che siano.

Ancora una volta ho la sensazione che continuo ad andare ma non so dove, che sono più fragile e sensibile di quanto credevo,che nella vita serve coraggio e che stando immobili, anche se ciò ci fa sentire al sicuro, niente potrà mai cambiare…..e quel vuoto dentro resta.

Però ragazzi è Natale, il periodo a mio avviso più bello dell’anno con la sua atmosfera magica che sa di bambini, di calore, di famiglia, di regali, di addobbi, di luci e d’amore quindi bando alle ciancie e cerchiamo di capire di più i siboli e le usanze di questa festa.

Il natale cristiano si festeggia il 25 dicembre e celebra la nascita di Gesù, quello pagano è la stessa data ma ha un’accezzione un pò diversa.

Questa festa pagana è nata nell’Europa settentrionale e diffusasi in tutto il mondo ai giorni nostri riguarda principalmente lo stare in famiglia,la solidarietà,babbo natale, l’albero, i regali,il presepe, il calendario dell’avvento e le luci colorate.

-Tutte le versioni del Babbo Natale moderno che è chiamato anche Santa Claus in inglese, derivano dallo stesso personaggio storico: il vescovo, poi divenuto anche santo, san Nicola di Bari, o semplicemente Nicola della città di Myra (nell’odiernaTurchia), di cui si racconta che ritrovò e riportò in vita cinque fanciulli che erano stati rapiti e uccisi da un oste e che per questo era considerato il protettore dei bimbi.

Santa_Claussan-nicola

-In molti paesi, le poste accettano le lettere che i bambini scrivono a Babbo Natale; in alcuni casi le risposte vengono fornite dagli stessi impiegati postali o da volontari. In Canada, ad esempio, è stato predisposto un apposito codice postale per le lettere indirizzate a Babbo Natale: H0H 0H0(in riferimento all’espressione “ho ho ho!” di Babbo Natale).

-Il teologo luterano Oscar Cullman sostiene che l’albero di Natale accoglie, certamente, i miti dell’albero, simbolo del rinnovarsi della vita, delle antiche genti europee (e asiatiche e amerindi ecc.), ma direttamente esso trae la sua origine dagli alberi innalzati, e ornati di frutti e altri simboli cristiani, davanti alle cattedrali.Nei primi anni del Novecento gli alberi di Natale hanno conosciuto un momento di grande diffusione, diventando gradualmente quasi immancabili nelle case dei cittadini sia europei che nordamericani, e venendo a rappresentare il simbolo del Natale probabilmente più comune a livello planetario.L’albero invece ai giorni nostri simboleggia la figura di Gesù, il Salvatore che ha sconfitto le tenebre dei peccato: per questo motivo si è cominciato ad adornarlo di luci.

albero_di_natale

Spero che questo natale tutti siano più buoni,che si ritrovi un po il calore famigliare mettendo da parte le discussioni ed il materialismo e si pensi un po di più a donare che a ricevere.

Con queste parole auguro a tutti voi, amici un buon Natale e Felice Anno nuovo con l’augurio che il prossimo sia meglio di quello passato.

merry-christmas

Qui sotto potete trovare una bellissima idea per decorare pacchetti e alberi di natale:

-Le arance essiccate:

11743946-diversi-tipi-di-spezie-noci-e-arance-essiccate--decorazioni-nataliziePrendete un’arancia e tagliatala a fettine orizzontali: dalla fetta dovrà essere visibile la raggiera degli spicchi dell’agrume. Le fettine dovranno avere lo spessore di circa un centimetro.

Disponetele quindi su una teglia coperta di carta da forno e fatele quindi seccare mettendole nel forno in modalità ventilata a 50° per circa 3 ore. Controllate spesso che le fettine mantengano il loro colore vivo: non rischiate di annerirle, piuttosto toglietele dal forno qualche minuto prima e finiranno poi di seccarsi una volta appese.

Per velocizzare il processo, potete anche posizionarle per qualche tempo, una volta tagliate, tra due fogli di carta assorbente da cucina, in modo da togliere un po’ di succo all’interno.
Tolte dal forno e fatte raffreddare, le fette di arancia, possono essere forate con un coltellino al centro,ad esempio per utilizzarle come decorazione per l’albero di Natale, o insieme alla cannella come ornamenti per i pacchetti.

A questo punto potete decorarle incollando al loro centro una stella di anice oppure usando semplicemente un bel fiocco per appenderle!

Mentre qui troverete una ricetta di biscottini natalizi:

Ingredienti:

200 gr. farina | 40 gr. zucchero | 1 pizzico sale | 1 cucchiaio spezie miste | 150 gr. burro | 1 uovo| 1 cucchiaio Per la glassa: albume | qualche goccia succo di limone | 60 gr. zucchero a velo

Preparazione:

Versare nel mixer la farina, lo zucchero, il sale, ed il cucchiaio di spezie ed il burro a pezzi.Azionarlo fino ad ottenere un composto sbriciolato. Unire l’uovo e frullare ancora.
Ottenere una palla ed avvolgerla nella pellicola trasparente, Tenere in frigo per mezz’ora circa.
Prendere due fogli di carta forno e stenderla all’interno con il mattarello. Ottenere uno strato sottile e ricavare con gli stampini i biscotti.
Cuocere per dieci minuti circa a 180 C° e farli raffreddare.
A questo punto preparare la glassa sbattendo l’albume con lo zucchero a velo ed il limone. Versare la glassa sui biscotti. Fare asciugare la glassa e servire.

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é una ricetta facile a base di pasta frolla che viene ritagliata con gli appositi stampini per ottenere i biscotti,questi poi vengono ricoperti di glassa reale, ossia la classica glassa bianca che si prepara mescolando albume, succo di limone e zucchero a velo in abbondanza.

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3 thoughts on “So this is Christmas…

  1. Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’ anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’ anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti.

    • Hai ragione anche i miei nonni mi raccontano spesso episodi di quando erano giovani, del dopoguerra della vita, delle sofferenze e della semplicità che c’era allora. Purtroppo anche se ascolto con attenzione e faccio tesoro dei loro racconti penso che non possiamo capire fino in fondo le cose se non le proviamo, però possiamo cercare la semplicità, riscoprire quali sono le cose importanti della vita che spesso in mezzo a questa vita frenetica e consumistica vengono meno.
      grazie per il tuo commento, Veronica.

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